Time: "I mini-blog cambieranno il mondo"

Pubblicato il da Cristiano Nesta


"TWITTER cambierà il mondo in cui viviamo". E' il settimanale americano Time a dirlo, portando il sito "microblogging" sulla copertina del suo nuovo numero, celebrandone i fasti e, soprattutto, la capacità di innovare il mondo dell'informazione. Nato nel 2006 negli uffici della Obvious Corporation di San Francisco, Twitter è un servizio Internet che permette agli utenti di mandare messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri, tramite il sito stesso, via sms, o utilizzando la messaggistica istantanea e l'e-mail.

Ogni messaggio appare nella pagina web dell'utente e viene, questa è la novità più rilevante, mandato istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli. E i messaggi possono essere ricevuti anche sul cellulare.
In pochi mesi Twitter (che prende il nome dal "tweet" il cinguettare degli uccelli) è diventato un vero e proprio fenomeno sociale, i brevi messaggi inviati in diretta sono fonte d'informazione importanti o di comunicazioni tra amici, ci si trovano le news dei principali giornali o, come è accaduto giusto pochi giorni fa, le notizie rosa come la nascita del nuovo figlio che Lance Armstrong ha voluto comunicare al mondo proprio via Twitter.
Su Twitter, insomma, c'è la frontiera del "microgiornalismo", fatto di articoli di 140 battute: "I limiti sono evidenti", dice Ana Marie Cox di Time,  "ma anche i pregi. I piccoli post su Twitter catturano l'atmosfera, il momento, l'eccitazione degli eventi che stiamo seguendo, meglio di molti resoconti scritti a freddo". Secondo il settimanale il microgiornalismo sta avendo un impatto straordinario sulle nostre vite, ci sta abituando ad un informazione che solo apparentemente è breve e sommaria ma che in realtà è nuova e diversa, immediata e emozionale. "140 caratteri non sono un limite, sono una spinta alla creatività", sostiene ancora la Cox.
I grandi giornali americani hanno già "twitterizzato" da tempo la loro informazione, e così anche le agenzie di stampa. Il principale motivo è, ovviamente, quello di raggiungere in ogni modo il pubblico, il lettore. E poi c'è il dato economico: produrre giornalismo con gli sms costa poco, distribuirlo tramite i siti di social networking costa ancora meno.
Il secondo aspetto che rende Twitter diverso dagli altri siti di social networking, è che ogni utente può seguire le su star preferite, che quotidianamente lasciano dei piccoli "tweet" sulla loro vita. Attori e attrici, star musicali e cinematografiche, politici, personaggi pubblici, ognuno manda messaggi e ha centinaia di migliaia di "followers", che ricevono aggiornamenti continui. Un rapporto con le star che sembra familiare, personale, diretto, e che per la prima volta è totalmente senza mediazioni.
I dati segnano Twitter in grandissima ascesa, anche se il dominio di Facebook è ancora inattaccabile: i dati della Nielsen dicono che in aprile gli utenti di Facebook sono stati collegati al sito 14 miliardi di minuti, 5 miliardi si MySpace, 300 milioni su Twitter. Ma se il tempo speso su Facebook è cresciuto del 699% in un anno, quello su Twitter ha avuto un balzo in avanti del 3712%.

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